La Scuola promuove un'attività continuativa presso la sua sede romana di Via Tomacelli. Da ottobre a dicembre, ogni venerdì si tiene un seminario di una intera giornata a cui sono ammessi fino ad un massimo di 60 partecipanti. I lavori si svolgono dalle 10:00 alle 17:00, in modo da facilitare l'arrivo e il rientro di chi non vive a Roma. Ogni seminario è coordinato da due o tre parlamentari e da due o tre tutor identificati tra i collaboratori della fondazione. Ciascun seminario ha uno specifico contenuto formativo ma è anche l’occasione per costruire una community di giovani interessati al tema, operatori ed esperti. I seminari riguardano molti argomenti, articolati in cinque percorsi, che corrispondono a cinque dimensioni chiave della vita politica.
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La politica dovrebbe innanzitutto risolvere problemi collettivi attraverso le scelte delle istituzioni pubbliche. Richiede capacità di analisi della società, delle sue trasformazioni, capacità di elaborare e praticare riforme per aiutarla a crescere. I seminari blu riguardano, ad esempio, le risposte alla crisi finanziaria o gli interventi per promuovere la green economy, le politiche per l’istruzione o per l’integrazione degli immigrati, per la sicurezza, l’occupazione o l’ammodernamento delle infrastrutture. |
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La politica democratica è alimentata dalla partecipazione dei cittadini, organizzata dai partiti e veicolata dai leader. Si svolge dentro un sistema di regole, equilibri e controlli. Richiede determinazione, disponibilità a sopportare il conflitto, rispetto degli avversari e delle istituzioni. I seminari rossi riguardano le elezioni, le altre forme della partecipazione politica, il funzionamento dei parlamenti, dei governi, il federalismo, l’ordinamento giudiziario o le istituzioni europee.
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Le scelte che la politica deve compiere sono spesso controverse. Mettono a confronto interessi e valori, concezioni della giustizia, della natura e dalla vita umana interpretazioni divergenti dell’esperienza storica. Nei seminari verdi si discute dei dilemmi morali che la politica democratica deve affrontare, si studiano figure eminenti della vita civile, economica, politica, religiosa, che hanno alimentato speranze e lasciato un segno, si parla di orrori che non vorremmo più vedere ed errori che non vorremmo ripetere. |
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Molte scelte fanno ancora capo agli stati nazionali, ma quasi nessuna di esse – non solo, come è ovvio, quelle riguardanti la salvaguardia della pace, la promozione della democrazia, lo sviluppo dei paesi poveri – è indipendente dalle scelte di istituzioni sovranazionali, da idee prodotte altrove, da fenomeni globali. Tra i temi dei seminari viola: gli sviluppi delle economie asiatiche o le politiche della presidenza Obama, il ruolo dell’Europa nel mondo, gli effetti dei cambiamenti climatici o la regolazione dei mercati finanziari internazionali. |
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Chi fa politica deve sapere ascoltare e farsi capire, deve intrecciare relazioni con molti diversi interessi, metterli a confronto, deve usare parole semplici trattando problemi complessi. Deve sapere che ogni messaggio è filtrato da media che per buone ragioni non sono o non dovrebbero essere sotto il suo controllo. Nei seminari gialli si insegna, ad esempio, la grammatica della televisione e si esaminano le opportunità della rete, si studiano gli strumenti per interpretare l’opinione pubblica, si riflette su come comunicare fatti e valori attraverso la scrittura. |