L'Islam è compatibile con la democrazia?

BERTINORO | La sintesi degli interventi del Prof. Cardini e di Yahia Pallavicini, Vicepresidente COREIS italiana

di Democratica | pubblicato il 24 luglio

L'Islam è compatibile con la democrazia? Yahya Pallavicini (clicca qui per la relazione) crede che la domanda non abbia nemmeno ragion d’essere. L’Imam di Milano afferma con forza che nella democrazia “sana” sia già insito il carattere pluralista della società “perché come le religioni non sono monolitiche, non lo è nemmeno il popolo sovrano”. Invita quindi la classe politica a stabilire alcune priorità semplici, concrete e chiare per permettere ai fedeli islamici di usufruire dei diritti democratici come tutti e non come cittadini di serie B. Denuncia infatti un decadimento generale del dibattito che viene definito “pubblico” quando non lo è affatto, ma al contrario è ostacolato da forti resistenze ad una collaborazione fra Stato e Islam giustificate nei modi più disparati. Il punto focale giace nella definizione di identità personale, ovvero l’unione dell’identità religiosa e l’identità di cittadino; pertanto occorre essere fedeli al proprio credo e contemporaneamente “declinarsi” alla giurisdizione del luogo in cui si vive.
La conclusione è affidata allo storico Franco Cardini che ricorda il carattere comune della cultura mediterranea, “multiforme ma mai spaccata”. La differenza più profonda fra Islam ed ebraismo da una parte e cristianesimo dall’altra emerge nella definizione di ciò che è sacro, generalmente definito come “ciò che l’uomo sente qualitativamente diverso da sé” mentre per la religione cristiana anche l’uomo ha un carattere sacrale. Egli inoltre sdogana uno stereotipo, comune fra gli occidentali, secondo cui la il credo islamico sia anche assunto come legge civile: il rapporto fra norma civile e norma religiosa è più stretto ma è ben evidente una distinzione netta. Tuttavia riconosce un elemento caratterizzante dell’Islam che le altre religioni non hanno, ovvero la potenziale capacità rivoluzionaria dell’elemento giurisprudenziale, retto dal principio dell’esperienza e del consenso.

A cura di Nicole Battini

generic image Nessun Commento

Inserisci la tua email e clicca su iscriviti per ricevere la nostra newsletter!