Bergamo Città dei Mille

Un grande tricolore per celebrare i 150 anni di unità nazionale nella città della Lega

 | 31/01/2011
generic image

Sabato, 29 Gennaio 2011…Bergamo si sveglia in una mattinata invernale, cielo coperto, nuvole basse, temperatura rigida, addirittura qualche piccolo fiocco di neve si intravede timidamente…

Immagine tipica di inizio fine settimana di questa città giustamente orgogliosa per la sua riconosciuta operosità, che come sempre in queste ore si sveglia con un pò più di tranquillità rispetto ai giorni precedenti, frenetici, ricchi di impegni e di preoccupazioni…tutto sembra come sempre…

Nulla di nuovo si aspetta chi in questo sabato mattina si avventura verso il centro della città…lungo viale Papa Giovanni XXIII, arteria principale che conduce dalla stazione verso il centro della Città Bassa lo sguardo pigro e rilassato comincia ad essere attirato da una serie di manifesti…si vede ricorrente il tricolore riprodotto in serie, su cui campeggiano messaggi di benvenuto…

“Benvenuto Presidente” è il messaggio rivolto al Presidente della Repubblica, di cui si attende l’imminente visita di mercoledì 2 febbraio per la celebrazione in città dei 150 anni dell’Unità Nazionale…

…mentre la mente viaggia sul significato dell’evento e sulla sua importanza per la città, un grande, veramente grande manifesto, montato su un’imponente impalcatura ci accoglie sull’intero lato alla nostra destra di Piazza Vittorio Veneto…un grande tricolore in cui Bergamo Città dei Mille saluta il Presidente e celebra l’importante ricorrenza storica…

Proprio questa piazza mercoledì prossimo sarà teatro di uno dei momenti più significativi della visita del Presidente della Repubblica…qui verrà reso omaggio alla Torre dei Caduti, uno dei monumenti più emblematici della Città Bassa, costruito sull'onda della retorica patriottica successiva alla prima guerra mondiale, non solo a memoria ed onore dei caduti bergamaschi ma per esaltare e consolidare il nazionalismo unitario (come peraltro esplicitamente affermato nel discorso di inaugurazione pronunciato da Mussolini in persona il 27 ottobre 1924).

Si capisce subito che questo sabato mattina è diverso dai precedenti…accende interrogativi, creando stimoli e curiosità...quel Bergamo Città dei Mille scritto a lettere cubitali nel cuore della città invita a riflettere sulla sua identità, sulla sua storia, sul suo presente e necessariamente sul suo futuro.

Quel Città dei Mille è presente sul gonfalone ufficiale del Comune di Bergamo ed è addirittura stato scritto di pugno da Giuseppe Garibaldi, come testimonia Giuseppe Cesare Abba nelle sue memorie garibaldine “Da Quarto al Volturno”…Bergamo Città dei Mille, non solo per il numero dei volontari che nella notte tra il 5 ed il  6 maggio 1860 partirono per la Sicilia, ma per il fondamentale contributo che i bergamaschi diedero alle lotte risorgimentali.

Questa è la gloriosa ed orgogliosa storia della nostra città…il recente passato dei simboli associati alle nostre istituzioni ha visto invece le rivendicazioni leghiste rivolte all’amministrazione di centrosinistra che ha governato la città dal 2004 al 2009 sulla rimozione di quel riferimento storico e l’apposizione sul gonfalone della Provincia della parola Bèrghem (nome della città in dialetto bergamasco) avvenuto subito dopo il successo elettorale della Lega Nord alle elezioni provinciali del 2009.

La conoscenza di questo recente passato rende davvero forte l’impatto che questo grande tricolore issato in Piazza Vittorio Veneto genera nei bergamaschi che in questo sabato mattina si avventurano pigramente nel centro cittadino.

Ed il desiderio di interrogarsi sulla propria identità trova immediata occasione nel confronto aperto al pubblico che proprio in quel momento si sta sviluppando presso la Sala Conferenze del Teatro Donizetti, vero simbolo culturale di Bergamo adiacente a Piazza Vittorio Veneto.

L’iniziativa è del Partito democratico cittadino che ha invitato l’intera cittadinanza e forze sociali - compresa l’attuale maggioranza di centrodestra - a confrontarsi sul tema dell’integrazione con diretto riferimento alla situazione di Via Quarenghi, una via del centro storico cittadino raggiungibile in cinque minuti a piedi da Piazza Vittorio e dal Teatro Donizetti, ormai da tempo simbolo della “ghettizzazione” delle comunità immigrate e destinataria esclusiva di un ordinanza di “coprifuoco” del Comune di Bergamo entrata in vigore il 25 novembre 2010 con scadenza 31 gennaio 2011.

Il Convegno rappresenta il desiderio della città di confrontarsi sul proprio futuro e sulla propria identità...una città da sempre operosa e di forte ispirazione cattolica che negli ultimi anni ha visto trasformare rapidamente la propria natura…

La crisi economico-finanziaria ha determinato la perdita di molti posti di lavoro, producendo disoccupazione, precarietà ed incertezza mai prima conosciute.

Il successo elettorale della Lega Nord e le politiche che ne sono derivate appaiono in netto contrasto con la cultura ed i valori della tradizione cattolica, se non addirittura inconciliabile con la possibilità dei loro elettori bergamaschi di potersi ritenere ancora cristiani.

Tutto questo fa di Bergamo una città in crisi di identità, possibile laboratorio di sviluppo di confronti ed idee che permettano di disegnare un modello di futuro che partendo dagli ideali ereditati dalle nostre origini possa riaprire la via alla speranza.

Via Quarenghi ne è un esempio…quel mezzo chilometro di strada è una sfida difficilissima per tutti…proprio per questo la sua gestione non può essere lasciata ad iniziative propagandistiche, che determinano solo l’innalzamento di muri, la criminalizzazione generalizzata e l’isolamento, ma non l’avvio di proposte più strutturate ed impegnative che definiscano regole precise, responsabilità, diritti e doveri da rispettare con unico obiettivo di giungere ad una vera integrazione…non può essere una soluzione quella in cui tutti perdono.

L’Italia di domani muove dalle nostre origini, il cambiamento necessario deve trovare forza dalle energie che nascono dalla conoscenza dei nostri ideali e dei nostri valori…l’evoluzione economica, demografica, sociale non devono metterci in crisi al punto di perdere la nostra identità, lasciandoci smarriti ed impotenti di fronte alle novità che vediamo attorno a noi…

Bergamo nell’incontro con il Presidente della Repubblica deve definitivamente ritrovarsi, il confronto aperto di questo sabato 29 gennaio 2011 su Via Quarenghi (con proposte arricchite da 27 interventi in rappresentanza di tutte le parti civili, sociali, politiche ed economiche) è la dimostrazione che uno scatto di orgoglio ci può essere…e che anche per Bergamo sono più che mai valide le parole di Walter Veltroni nella sua lettera a La Repubblica proprio lo stesso giorno “Ora è il momento non di dividersi sul futuro. Ma di dare forza non alla rabbia ma alla speranza. (…) Non accetto la rassegnazione di chi dice che ormai tutto il paese è perduto. Non è così. Ci sono energie immense. È semmai la politica, chiusa in se stessa, che non riesce ad esprimerle e a farle pesare.(…) Per questo penso che, per accelerare la transizione, sia bene entri in campo la soggettività dei cittadini. (…) Un'altra Italia, rispetto a quella violenta e inane di oggi. Un paese possibile.”

generic image Nessun Commento

non ricordi la password? clicca qui

Inserisci la tua email e clicca su iscriviti per ricevere la nostra newsletter!

AUTORI:

Don Tonino Bello | Don Peppe Diana | Giorgio La Pira | JFK | Don Milani | Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni | Barack Obama | Giuseppe Dossetti | Tony Blair | Dalai Lama | Nelson Mandela | Walter Veltroni | Luigi Marattin | Touadì, Maran, Veltroni, Adamo, Marantelli, Gentiloni, Fioroni, Minniti, Peluffo, Tenaglia, Martella, Vitali, Pizzetti, Petrucci, Concia | Pasquale Ciriello | SdP | Augusto Barbera | Jean Leonard Touadi | Filippo Taddei | Daria Bonfietti | Democratica | Mauro Ceruti | Jean Paul Fitoussi | Fabio Serricchio | Claudia Mancina | Mario Morcellini | Massimo Livi Bacci | Vincenzo Cerami | Achille Passoni | Valentina Palmieri | Lazzaro Pietragnoli | Sara Salsini | Matteo Colaninno | Riccardo Salomone | Ritanna Armeni | Giorgio Tonini | Fabio Levi | Marco Causi | Nicole Battini | Paolo Soldini | Enrico Morando | Paolo Giaretta | Emiliano Boschetto | Edoardo Raffiotta | Lucandrea Massaro | Salvatore Vassallo | Alberto Colombelli | Alessandro Maran | Michele Salvati | Guido Melis, Luigi Manconi, Gianclaudio Bressa, Paolo Corsini, Lino Duilio, Eugenio Mazzarella | Mattia Baglieri | Andrea Sarubbi | Giuseppe Fioroni | Pierluigi Castagnetti | Luca Diotallevi | Stefano Ceccanti | Giorgio Armillei | Livio Ricciardelli | Marilena Adamo Vinicio Peluffo | Gianmaria Pica | Antonio Preiti | Alessandro Bratti e Federico Testa | Martin Luther King | Catherine Fieschi | Josep Maria Carbonell | Marco Cuttone | Carla Gaiani | Roberto Pontecorvo | Luigi Nicolais | Gianni Cuperlo | Manuela Ghizzoni | Luciano Fasano e Marco Leonardi | Federico M. Mucciarelli | Pietro Ichino | Audipolitica | Pier Paolo Baretta | Fabio Pantano e Riccardo Salomone | Alberto Pizzoferrato | Simonetta Rubinato | Gianmario Demuro | PROSSIMAMENTE ... | Romano Prodi | Walter Vitali | Antonio Misiani | Alberto Zanardi | Stefano Semplici | Lucio Caracciolo | Adel Jabbar | Ignazio Marino | Jean-Léonard Touadi | Francesco Marangoni | Andrea De Pasquale | Gianfranco Belgrano - Misna | Gianni Borgna | Federico M. Mucciarelli | Gabriele D’Ottavio | Federico Castorina | Antonello Soro | Luigi De Sena | Francesco Clementi | Paolo Donadio | Daniele Biacchessi | Mauro Agostini | Tommaso Nannicini e Filippo Taddei | Elisabetta Gualmini | Luciano Fasano | Marilena Adamo | Oreste Di Maio | Caterina Pes | Lanfranco Tenaglia | Gianluca Passarelli | Jonathan Hopkin | Cinzia Capano | Stella Bianchi | Roberto Roscani | Salvatore Vassallo | Arturo Parisi | Salvatore Curreri | Bologna | Virginio Merola | Stefano Boeri | Paolo Corsini | Gianfranco Brunelli | Valentina Tonti | Velentina Tonti | Francesco Tempestini | Mario Monti | Maria Teresa Meli | Marco Damilano | Curzio Maltese Repubblica | Achille Passon | Sergio Fabbrini | Alessandro Ferrara | Claudia Mancina | Marcello Messori | Sebastiano Maffettone | Emma Fattorini | Nicola Tranfaglia | Luisa Laurelli