Seminario estivo 2008

1 settembre | Perché il centrosinistra perde in Europa?

Paolo Segatti, Jonathan Hopkin, Bruno Cautrès, Hermann Schmitt, José Ramón Montero, Giuliano Amato

2 settembre | Il ristagno economico dell’Italia. Come uscirne?

Sandro Trento, Francesco Daveri, Ferdinando Targetti, Michele Salvati, Mario Deaglio, Stefano Fassina, Enzo Rullani, Enrico Morando

3 settembre | Per tornare a crescere. Politiche sociali e liberalizzazioni

Maurizio Ferrera, Paolo Onofri, Alessandra Casarico, Paola Profeta, Fabrizio Onida, Emilio Barucci, Pippo Ranci, Mariangela Bastico

4 settembre | La regolazione del mercato del lavoro e i contratti

Bruno Manghi, Marco Leonardi, Tiziano Treu, Lorenzo Bordogna, Nino Zucaro, Federico Butera, Enrico Letta

5 settembre | Federalismo fiscale. Può funzionare?

Alberto Zanardi, Adriano Giannola, Gianfranco Viesti, Sergio Chiamparino, Walter Veltroni

6 settembre | Riforme istituzionali. L’agenda della XVI legislatura

Salvatore Vassallo, Roberto Gualtieri, Augusto Barbera 

Conoscere l’Italia di oggi. Le principali tendenze e i nodi irrisolti PDF Stampa E-mail
Bologna | 27–29 marzo > 17–19 aprile > 8–10 maggio 2009

 

Cos’è il Pil e a quanto ammonta? Quanta “ricchezza finanziaria” sta bruciando la crisi e perché? E quanto è grave la crisi nei diversi settori dell’economia reale, nelle grandi e nelle piccole imprese? Quali effetti avrà su un mercato del lavoro che già tiene ai margini le donne e nel limbo infinito del precariato anche persone non più giovani? È vero che in Italia sta crescendo la disuguaglianza nei redditi? Da quanto tempo e in che misura? E il Sud? Si sta allargando o si riduce il divario con il Nord? È vero che negli ultimi anni c’è stata una crescita della microcriminalità? È tutta colpa degli immigrati? Come stanno cambiando la struttura della famiglia e delle altre forme di convivenza? Come siamo messi, rispetto ad altri paesi europei, con la difesa della qualità ambientale? È vero che il nostro sistema di istruzione è fallimentare e che la ricerca avanzata si fa solo all’estero? La risposta a ciascuno di questi interrogativi ha implicazioni rilevanti per le scelte di governo ai vari livelli territoriali e più in generale per l’azione politica. Per rispondere e prendere decisioni i dati non bastano. Servono anche interpretazioni e teorie. Ma è importante partire dai dati. Da dati di buona qualità, interpretati correttamente. Saper trovare i dati giusti e saperli interpretare serve anche a controbattere la propaganda avversaria o le inesattezze dei media di parte. Essere in grado di cercare e usare i dati è di fondamentale importanza per capire l’Italia di oggi e per fare politica.
Il corso offre strumenti per analizzare, con i dati più appropriati, le principali tendenze dell’Italia di oggi nel campo demografico, economico, della finanza pubblica, della sicurezza, degli atteggiamenti politici e dei comportamenti di voto, le differenze tra le regioni e con gli altri paesi; per discutere criticamente le linee di politica pubblica adottate negli ultimi anni in merito agli squilibri territoriali, la distribuzione del reddito, l’occupazione, la competitività delle imprese, l’immigrazione, l’ordine pubblico, l’istruzione, la famiglia e i giovani; per riflettere sulle priorità di una agenda riformista.
Al mattino e al pomeriggio il confronto con gli esperti, nei dopocena discussioni su temi politici con dirigenti nazionali del PD. Il corso si terrà presso Ca’ la Ghironda, una suggestiva area museale poco distante da Bologna, dotata di aule attrezzate, ristorante e foresteria. A ciascun ciclo saranno ammessi fino ad un massimo di 50 partecipanti. A 40 sarà concessa una borsa che copre buona parte della quota di iscrizione che viene così ridotta a 450 euro (comprensivi delle spese di soggiorno e di un rimborso delle spese di viaggio superiori a 50 euro). Per chi non soggiorna la quota si riduce di altri 200 euro.

 

Consulta il programma del prossimo corso residenziale:
Come parlare agli elettori. Teorie e tecniche di comunicazione politica.